Arte Contemporanea

Ultima modifica 8 luglio 2021
Arte contemporanea
 
San Gimignano è un luogo di meraviglia storica. È anche una destinazione lungimirante per le anime creative. Vieni in questo angolo di paradiso toscano per vedere la grande arte contemporanea e lasciarti ispirare.
Negli ultimi anni, gli artisti contemporanei si sono innamorati di San Gimignano. Così tanto, infatti, che hanno creato arte site-specific per il centro storico. Affinità, un progetto curato da Giuliano Briganti e Luisa Laureati tra il 1991 e il 1994, prevede opere che appaiono inaspettatamente in tutta San Gimignano. Il loro scopo era quello di creare un'esperienza più "attiva" per la famosa città medievale.
L'arte prende la forma di "infiltrazioni" contemporanee (R. Fuchs) negli spazi pubblici. Rifuggendo il monumentale, le opere sono destinate a rinvigorire parti periferiche o in decadenza della città, o a rivitalizzare il valore culturale ed estetico di alcuni siti. Le opere, di cinque artisti dell'Arte Povera, si possono vedere nella chiesa di San Jacopo (San Gimignano di Kounellis), nella chiesa di Sant'Agostino (Meridiana di Paolini), sulla volta del vicolo dei Bongi (Senza titolo di Nunzio), nel Palazzo del Podestà (L'Italia all'asta di Fabro) e su uno sperone della Rocca (Equilibrio compresso di Mattiacci).
Il progetto Arte all'Arte è stato lanciato nel 1990, ed è stato promosso dall'Associazione Arte Continua di San Gimignano. Tra le installazioni permanenti: "La voce che si indebolisce" di Ilya Kabakov, 1998, a Colle Val d'Elsa; "I dormienti" di Mimmo Paladino, 1998-2000, alla Fonte delle Fate, Poggibonsi; Fai spazio/Prendi Posto" di Antony Gormley, 2004, in vari luoghi di Poggibonsi; "La sedia davanti alla porta" di Joseph Kosuth, a San Gimignano.
Il progetto si è concluso nel 2005 con una suggestiva installazione sotterranea di Anish Kapoor dal titolo "Underground". Poi nel 2008 l'artista americana Kiki Smith ha donato altre tre sculture, una ciascuno per San Gimignano, Colle Val d'Elsa e Poggibonsi. La Galleria De Grada ha recentemente destinato una sala per documentare questo progetto nel corso degli anni.
 
Contemporary Art
 
San Gimignano is a place of historic wonder. It is also a forward-looking destination for creative souls. Come to this Tuscan piece of heaven to see great contemporary art and be inspired.
Over the last few years, contemporary artists have fallen in love with San Gimignano. So much so, in fact, they created site-specific art for the historical centre. Affinità, a project curated by Giuliano Briganti and Luisa Laureati between 1991 and 1994, involves works that appear unexpectedly throughout San Gimignano. It was intended to create a more “active” experience for the famous mediaeval town.
The art takes the form of contemporary “infiltrations” (R. Fuchs) in public spaces. Eschewing the monumental, the works are intended to reinvigorate outlying or decaying parts of town, or to revitalise the cultural and aesthetic value of certain sites. The pieces, by five Arte Povera artists, can be seen in the church of San Jacopo (Kounellis’s "San Gimignano"), the church of Sant’Agostino (Paolini’s Meridiana), on the vault of vicolo dei Bongi (Nunzio’s "Senza titolo," or Untitled), in Palazzo del Podestà (Fabro’s" L’Italia all’asta," or Italy on Auction), and on a spur of the Rocca (Mattiacci’s "Equilibrio compresso," or Compressed Equilibrium).
The Arte all’Arte project was launched in 1990, and was promoted by the Associazione Arte Continua of San Gimignano. Among the permanent installations are Ilya Kabakov’s "The Weakening Voice," 1998, in Colle Val d’Elsa; Mimmo Paladino’s "I dormienti" (The Sleepers), 1998–2000, at the Fonte delle Fate, Poggibonsi; Antony Gormley’s "Fai spazio/Prendi Posto" (Make Room/Take a Place), 2004, in various sites around Poggibonsi; Joseph Kosuth’s "La sedia davanti alla porta," in San Gimignano.
The project concluded in 2005 with an evocative underground installation by Anish Kapoor entitled "Underground." Then in 2008, American artist Kiki Smith donated three more sculptures, one each for San Gimignano, Colle Val d’Elsa, and Poggibonsi. The Galleria De Grada recently allocated a room to document this project through the years.
 
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